Architettura

Il calcestruzzo come soluzione principe per vincere l’aggressività del mare

La Seashore Chapel, progettata dallo studio Vector Architects di Pechino, è un esempio di come il calcestruzzo sia la scelta privilegiata degli architetti anche nel caso di condizioni ambientali proibitive. La piccola chiesa in calcestruzzo è direttamente esposta all’aggressione del mare, realizzata sulla spiaggia di Beidaihe, un piccolo centro a est di Pechino. Per offrire ai visitatori un’esperienza di profondo contatto con il mare, gli architetti dello studio Vector hanno posizionato il corpo centrale dell’edificio sopra colonne di calcestruzzo in modo tale che la marea possa circondare il piccolo luogo di culto.

Con la bassa marea lo spazio sotto la Seashore Chapel offre riparo, mentre l’alta marea separa completamente la struttura dalla terraferma lasciandola circondata dal mare come una barca alla deriva. Anche se questa condizione è molto rara nella baia di Bohai, dove il livello del mare è abbastanza stabile, gli architetti hanno voluto immaginare la Seashore Chapel come una vecchia barca che una volta era alla deriva sull’oceano. Nel tempo le acque hanno ceduto spazio alla terraferma lasciando dietro di loro l’imbarcazione arenata sulla spiaggia.

L’edificio è completamente in calcestruzzo. Un percorso di 30 metri di lunghezza attraversa la spiaggia e accompagna verso la scalinata d’ingresso, pensata come un salotto con i gradini che assumono la funzione di informali sedute.

Il tetto spiovente, nella parte frontale, diviene una tettoia e assolve anche alla funzione di campanile mentre le vetrate a scomparsa e il balcone offrono una ineguagliabile vista sull’oceano. Le aperture sul tetto sono realizzate per creare particolari effetti lasciando filtrare i raggi solari. Durante alcuni momenti della giornata la luce crea fasci di colore, in altri illumina una croce posta all’interno di una nicchia della parete.

La Seashore Chapel verrà utilizzata per le cerimonie religiose ma anche come sede di eventi diversi che coinvolgono la comunità.

Michela Pola
Ingegnera con esperienza nel mondo associativo del settore cemento e calcestruzzo. Da tempo impegnata sui temi tecnici, ha recentemente assunto un ruolo nella comunicazione di Federbeton, per una connessione più efficace fra contenuti tecnici e strumenti di comunicazione.

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