Il Rapporto di sostenibilità di Federbeton si conferma uno strumento essenziale di trasparenza e dialogo con la comunità, le istituzioni e il mondo delle costruzioni. Cemento e calcestruzzo sono materiali straordinari e insostituibili: garantiscono la sicurezza, la durabilità e la sostenibilità di case, scuole e ospedali, sostengono infrastrutture e città e alimentano la crescita economica e sociale del Paese. Talmente presenti nella nostra quotidianità da essere spesso dati per scontati, svolgono invece un ruolo cruciale anche nella transizione verso un’economia a basse emissioni.
Il settore continua a investire risorse e competenze per migliorare le proprie performance ambientali e accelerare il percorso verso la neutralità climatica al 2050, come definito nella nuova strategia di decarbonizzazione di Federbeton. A partire dallo stato di avanzamento della strategia lanciata nel 2021, lo sviluppo tecnologico e l’evoluzione normativa hanno reso necessario aggiornare alcuni aspetti, così da progredire con maggiore efficacia verso l’obiettivo delle emissioni net-zero. Combustibili alternativi, materiali sostitutivi del clinker e tecnologie di cattura e stoccaggio della CO₂ restano leve fondamentali per raggiungere questo traguardo.
In un quadro più ampio, cemento e calcestruzzo hanno un ruolo strategico anche per la decarbonizzazione del Paese: sono indispensabili per la realizzazione di impianti eolici e fotovoltaici, per lo sviluppo della mobilità sostenibile e per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici. Per questo è indispensabile orientare le scelte progettuali verso materiali e prodotti sostenibili, valutando l’intero ciclo di vita delle opere. Attraverso tale approccio olistico alla progettazione è possibile tenere nel dovuto conto il ruolo della durabilità dei materiali come il calcestruzzo per la sostenibilità. Una maggiore durabilità comporta, infatti, la riduzione del consumo di risorse naturali e degli impatti ambientali legati a manutenzioni e ristrutturazioni.
Un passo significativo in questa direzione è la nuova norma tecnica UNI 11104 (“Calcestruzzo – Specificazione, prestazione, produzione e conformità – Specificazioni complementari per l’applicazione della EN 206”), che introduce, tra l’altro, una classificazione del calcestruzzo basata sulla sua impronta carbonica. A supporto dei progettisti e delle committenze, la filiera ha inoltre promosso la Prassi UNI/PdR 176 “Profili di sostenibilità del calcestruzzo preconfezionato”, che fornisce indicazioni operative per misurare l’impatto ambientale e introduce una matrice di classi di efficienza per una scelta più consapevole dei materiali.

Il Rapporto di sostenibilità non si limita a presentare i progressi compiuti: richiama anche l’attenzione sulle criticità che rischiano di vanificare gli sforzi dell’industria.
L’aumento delle importazioni da Paesi extra-UE, non soggetti agli stessi requisiti ambientali europei e quindi in grado di produrre a costi inferiori, mette in difficoltà le imprese italiane, minacciando non solo la competitività, ma anche l’affidabilità e la sostenibilità dei materiali. A ostacolare il progresso verso un futuro carbon neutral contribuisce, in alcuni casi, anche la resistenza delle comunità locali a soluzioni innovative, come l’uso di combustibili alternativi al posto di quelli fossili: un’opportunità ambientale ed energetica che in Italia fatica a diffondersi, troppo spesso frenata da pregiudizi.
Solo attraverso un impegno collettivo sarà possibile costruire un’economia a basse emissioni, rafforzando il legame tra industria, ambiente e società. La filiera del cemento e del calcestruzzo può diventare un volano per l’innovazione e per la competitività internazionale del Paese, contribuendo concretamente alla rigenerazione urbana e allo sviluppo di infrastrutture resilienti e sostenibili.
Stefano Gallini
Presidente Federbeton
Pubblicato il Rapporto di Sostenibilità 2024 di Federbeton che, ormai con cadenza annuale, offre una fotografia del ruolo decisivo della filiera del cemento e del calcestruzzo per lo sviluppo sostenibile. Il focus di questa edizione è stato dedicato alla nuova strategia di decarbonizzazione di Federbeton e sono presenti, come in precedenza, esempi di buone pratiche realizzate dalle aziende della filiera nell’ambito della sostenibilità.




